Siamo (stati) tutti in viaggio!

 

Con il progetto “Siamo (stati) tutti in viaggio” la classe 3b dell’Istituto comprensivo di Roveredo in Piano ha potuto soffermarsi a riflettere sull’esperienza della migrazione come fenomeno che ha interessato il Friuli sia nel passato, in quanto terra di forte emigrazione, che nel presente, in quanto meta di molti immigrati in cerca di un futuro migliore.

Inizialmente i ragazzi hanno recuperato materiale (foto, ricordi, lettere, testimonianze…) che raccontasse storie di loro familiari che avevano vissuto in prima persona l’avventura spesso difficile, ma ricca di aspettative, dell’emigrazione. Ognuno di loro ha raccolto elementi utili e ha scoperto quanto fosse ed è tuttora diffuso il fenomeno della migrazione. Con l’aiuto di Chiara Vialmin, gli alunni sono stati accompagnati e guidati nell’interpretazione dei dati raccolti,  suddividendoli in sette tappe fondamentali che segnano l’emigrazione verso un nuovo Paese:

 

1)     Nascere: il modo di vivere, le abitudini, i legami familiari, la situazione economica e politica nel Paese d’origine;

2)     Decidere di partire: i motivi che hanno caratterizzato la scelta di andarsene (lasciare una situazione di miseria, ricongiungersi con i familiari che sono già all’estero, ecc.);

3)     Viaggiare: i mezzi di trasporto utilizzati, il tempo impiegato, le modalità con cui è avvenuto il trasferimento;

4)     Arrivare; la prima impressione del nuovo Paese, le difficoltà iniziali dovute alla necessità di trovare un posto per dormire e un lavoro;

5)     Vivere: la stabilizzazione che comporta l’apprendimento di una nuova lingua, la ricerca di un lavoro stabile, di una casa, ecc.;

6)     Restare?: la scelta che ogni emigrante si ritrova ad affrontare ad un certo punto della sua vita (rimanere o tornare nel paese d’origine?). È spesso una decisione difficile perché ogni emigrante sente profondamente e per lungo tempo la nostalgia della propria terra madre;

7)     Legami: i rapporti familiari, di amicizia, di lavoro che intessono la vita di ognuno e che influenzano il futuro e le scelte di tutti.


Il percorso ha rivelato le analogie e le corrispondenze dei viaggi degli emigranti del passato rispetto a quelli degli immigranti di oggi. Ciò ha aiutati gli alunni non solo a recuperare una memoria del proprio passato e della personale storia familiare, ma anche a guardare e a comprendere le storie dei loro compagni di classe immigrati con un atteggiamento più aperto ed empatico.

 

Prof.ssa Trevisan Rosanna